Come non dar ragione a Bossi quando ricorda ai chiesastri -si sta acculturando il nostro: riesce a distingure chiesa da Chiesa- che i ciacer in bun de fa bui visto che, al momento, non si ha notizia di seminari, conventi e quant'altro in disuso messi a disposizione per accogliere immigrati. Men che meno i giardini vaticani, e neppure la cripta d'oro del frate di Petralcina. Bella grande, eh. Facciamo solo grande.
Certo è che, nel paese più leghista che conosca, fa comodo affittare stamberghe in cui, in tempi andati, non sarebbero state ricoverate neppure le vacche. Fa comodo avere delle pseudo schiave che rassettano la casa, badano ai bambini e puliscono il culo ai vecchi. Fa comodo avere manovali disposti a spiattellarsi nei cantieri.
Ma lo sanno gli elettori della lega che rischiano tre anni di carcere - giustamente- se affittano in nero a degli irregolari?
Con questo appello, intendiamo richiamare l’attenzione pubblica sulla spirale negativa innescata dai comportamenti del ceto politico al potere in Italia: dai gesti quotidiani di disvalore verso il genere femminile si sta arrivando ad un attacco di stampo maschilista contro la stessa integrità delle istituzioni democratiche.
In altre parole, si passa da una democrazia incompiuta alla cancellazione stessa della democrazia.
Il Presidente del Consiglio è stato colto, infatti, nell’atto di passare da un utilizzo mercificato di corpi femminili per propri svaghi privati, ma giocati in luoghi destinati a fini pubblici, alla attribuzione diretta di cariche ministeriali e parlamentari (italiane ed europee) elargite come riconoscimento al fascino fisico delle candidate.
Questo comportamento è stato, da ultimo, anche sostenuto da dichiarazioni pubbliche quali” Gli italiani mi vogliono così...Sono sostenuto da un gradimento al 61%...Porto con me le veline (sulla scena del futuro G8) altrimenti ci prendono tutti per gay..”, insomma, potendo, così fan tutti.
Riconoscere che l’ampio consenso di cui gode tuttora Berlusconi vada attribuito in gran parte al fatto di interpretare modi di pensare e di agire patriarcali, radicati nel senso comune di uomini – e purtroppo anche di donne- non deve diventare un alibi per lasciare in ombra il pericolo rappresentato dalla sua permanenza in una delle più alte cariche dello Stato.
Quindi, vogliamo dire all’“utilizzatore finale” di prestazioni femminili che “grandi quantitativi” di italiane e italiani intendono contrastare questo degrado, al medesimo tempo personale e politico- due sfere implicate da sempre, al di là di ogni contrapposizione astratta e funzionale al protagonismo storico del sesso maschile.
E' necessario fermare la pericolosa deriva autoritaria di una società che si presenta incardinata sulla esclusione femminile e sulla disuguaglianza (di sesso, di razza, di condizione) e che sta compiendo il passo fatale: dalla riduzione al potere oligarchico maschile alla completa erosione degli assetti democratici, violando la pari dignità umana di donne e uomini, la libera espressione del pensiero, la libera informazione, la libera competizione nella rappresentanza.
Chiediamo a chi si riconosce in questo appello di dare avvio ad un movimento che, partendo dalla conoscenza dei fatti, elabori in forma partecipata azioni incisive tese ad ottenere, come atto primo indispensabile per il rispetto di elementari principi di democrazia e di civile convivenza fra i sessi, le dimissioni di Berlusconi e dei suoi fidi seguaci dalle cariche pubbliche.
Maria Grazia Campari
Floriana Lipparini
Lea Melandri
30 giugno 2009
Per adesioni:
mariagrazia.campari@tiscali.it
Perché.
Sono rimasta, forse, ai due o tre anni, ma, mentre cucino il basmati nel miglior modo che conosco*, le domande si affastellano: davvero gli uomini che ci vivono intorno e che, casualmente, amiamo, hanno quell'immaginario erotico che le cronache mondane e personali* ci consegnano? Davvero la donna del loro desiderio è quella? Davvero soffrono così tanto il rebound ormonale dei vent'anni, tanto da essere così etero e scontatamente attizzati? Possibile che, tolte le infrastrutture culturali -a mio parere erotiche per eccellenza- l'iconografia del desiderio maschile sia così banale?
Mi dichiaro, orgogliosamente, inadatta, seppure a domandarmi, allora, di cosa sono involontaria -inconscia- portatrice e, siccome madre di figlio maschio, propalatrice.
*1- sciacquare, sotto acqua corrente, 1/2 chilo di riso basmati. Cuocere in abbondante acqua salata per 7 minuti. Scolare. In pentola antiaderente di 20 cm di diametro scaldare un dito d'olio, aggiungere il riso, pressare leggermente, coprire con coperchio a tenuta. Cuocere per 10-15 minuti, secondo la caloria del fuoco più piccolo di cui si dispone. Rovesciare sul piatto di portata. Una leggera crosta dovrà trattenere il profumo del riso. Accompagnare con carne al curry (carne a gusto, io, per esempio, detesto il pollo e mi vanno bene vitello o manzo) o con un profumato ratatouille.
*2 mai incrociato, par hazard, in un blog pseudo erotico, i commenti dell'uomo che diceva di amarti? Non sai se ridere o darti la testa contro il muro.
Uff, mi stavo per dimenticare la citazione musicale:
Una volta alla settimana lavoro in una struttura che è un catalogo di sfighe. Davvero, ne vedo di tutti i colori.
Non mi era ancora capitato di vedere una guardia giurata, vestita di tutto punto, arma compresa, che avesse chiaramente dei seri problemi psichiatrici.
Immagino che siano gli stessi problemi che ha chi gli ha dato il porto d'armi.
Bah, potrei anche credere che LUI non sapesse come la signora sbarcasse il lunario. Potrei persino credere che il signore che gliel'ha introdotta sia un brillante imprenditore.
Non posso credere che non si guardi mai allo specchio: davvero pensa che ci siano giovani e disinteressate donne interessate al suo lettone grande? Allora è unfit a governare. Sicurezza dello Stato a parte.
Avere la capacità di prevedere, con buona approssimazione, quello che le persone vicine faranno è una dannazione.
Aspettare due mesi che il figlio in prestito, finalmente, sia consapevole che vuole tornare a casa è una tortura.
Non mi sopporto, vorrei abbandonarmi inanimata su una sedia ed andarmene.
Invece dovrò vederlo partire.
...E questa è la mia veste bruciacchiata.
E questo è il mio ciarpame di profeta...
W. Szymborska
Il video dell'incontro, tra il nostro PdC e Obama, che le televisioni unite mai trasmetteranno.
Oltre ad essere piduista è miope.
Mi spiego: se lui sollecita gli industriali a zittire Repubblica chiudendo i rubinetti della pubblicità, chissà cosa penserebbero gli industriali che producono prodotti non monopolistici, per esempio, l'Amuchina o il gelato Valsoia o Carte d'Or, o la Nivea o la Hyundai o la Chevrolet (ho appena guardato qualche minuto di pubblicità sulle sue reti) se gli antiberlusconiani decidessero di non comperare più i prodotti che pubblicizza lui?
Io lo faccio da anni.